FOKKER DR.I

FOKKER DR.I
152/17 – Manfred Von Richtofen – Jasta 11
Modello Eduard Profi-Pack
Scala 1/72

L’occasione della “Campagna WWI” sul forum Modellismo+ era troppo ghiotta per lasciare a stagionare ancora il piccolo kit che viveva nel mio armadietto ormai da troppo tempo.
Ho quindi deciso di mettere mano al modello della Eduard confidando nel fatto che l’avrei terminato in tempi ragionevoli, se non altro per rispettare i tempi imposti dalla partecipazione alla “Campagna”; per la colorazione ho optato per restare sul classico realizzando uno dei velivoli rossi pilotati dall’omonimo Barone.
Anche il ridotto numero di tiranti del DR.I ha avuto il suo peso nella scelta del modello da iniziare, visto che mi accingevo a costruire il primo aereo WWI della mia carriera modellistica.

Fokker DR.I (1)

Abitacolo
Come d’abitudine ho iniziato il lavoro dall’abitacolo e, nonostante avessi deciso di realizzare il kit da scatola (il profipack Eduard è piuttosto ricco di suo), ho ricostruito un minimo di telaio per il supporto del seggiolino ed il suo cuscino in cuoio.
Per il telaio ho usato dei pezzetti di fibra ottica provenienti da una defunta lampada “anni ’70 style”, mentre per il cuscino ho adoperato plasticard da 0,5mm.
La colorazione del seggiolino del pavimento e degli inserti in legno presenti sulle pareti dell’abitacolo è stata fatta mettendo in pratica i consigli i Davide, che ringrazio, e devo dire che l’effetto finale è davvero realistico.
In pratica si tratta di stendere un colore ad olio puro su una base color sabbia o lino senza coprire completamente il colore di fondo, avendo cura di lasciare ben visibili le striature delle pennellate che devono ovviamente essere tutte nella stessa direzione.
Dopodichè basta lucidare o satinare a piacere con vernice trasparente et violà, il gioco è fatto.
Non avendo pretese di realizzare un modello “da concorso”, doveva solo soddisfare il mio gusto personale e non stonare nella mia vetrinetta senza per questo presentare errori clamorosi, ho deciso di soprassedere riguardo ad un dubbio sul seggiolino (Legno? Metallo? Cuoio?) sollevato dagli amici forumisti.
Oltre alle fotoincisioni contenute nel kit (si, lo so, sono piatte, però in ’72 fanno lo stesso la loro porca figura ) ho aggiunto la manetta in legno sul lato sinistro (fatta con un pezzetto di filo di stagno) ed infine il magnete sempre sul lato sinisto aggiungendo un paio di dischetti in plasticard sopra alla fotoincisione Eduard.
Poi dopo la puntuale segnalazione di uno dei veri e propri esperti di aerei WWI presenti sul forum, ho provveduto a correggere la posizione della manetta che le istruzioni indicavano di mettere in posizione decisamente troppo avanzata; per poterla azionare il pilota avrebbe dovuto essere il leader dei Fantastici 4!
Ho quindi aggiunto un apposito supporto per poterla posizionare più arretrata.
La struttura dell’abitacolo è stata colorata in grigio chiaro che varie fonti indicano essere il colore più probabile utilizzato dai tedeschi in quell’epoca.

Fokker DR.I (2)

Dopo diverse pensate sotto la doccia ho trovato il modo di replicare il tromboncino delle mitragliatrici che ero sicuro avrei perso durante l’opera di tagia e cuci per utilizzare le fotoincisioni, quindi sentendomi più tranquillo mi sono lanciato in questo prossimo passo col cuore più leggero.
Utilizzando le parti fotoincise fornite nel kit ho completato l’assemblaggio del motore e delle mitragliatrici; l’unica aggiunta (obbligata come ampiamente preventivato durante le mie quotidiane abluzioni) sono state le canne, realizzate con un ago da siringa tagliato a misura.
Non ho contato il numero di pezzi gettati prima di ottenere due canne di uguale lunghezza…..
Contrariamente a quello che si può pensare vista la scala, la piegatura delle mitragliatrici si è rivelata più uno sforzo mentale che altro, una volta individuato il sistema giusto non è stato troppo difficile.
Ho semplicemente calcolato il diametro finale dei tubi (avete presente la vecchia, cara, geometria?) e poi mi sono procurato un tondino di diametro adeguato, dopo aver “rollato” a mano la griglia sulla dima ho ottenuto un effetto un po’ poligonale perchè il fotoinciso tende a cedere in corrispondenza delle linee dei fori.
Quindi l’ho fatta rotolare più volte sopra il piano di lavoro con il tondino infilato dentro in modo che sporgesse dai due lati del tubo a mo’ di mattarello finchè il poligono è diventato tondo.
Vi garantisco che è più facile a farsi che a dirsi; a proposito, il tondino di cui sopra è la parte liscia di una punta da trapano da 1,2mm.

Fokker DR.I (3)

Fokker DR.I (4)

Anche per l’elica gli “splendidi” (non a caso) consigli di Davide si sono rivelati utilissimi; per colorarla ho steso un sabbia chiaro, ho mascherato con striscioline di nastro Tamiya, spruzzato marrone scuro, rimosso le maschere, simulato le venature con il colore a olio depositato puro come già spiegato, lucidato con Future e leggerissima carteggiatura e infine satinato con trasparente opaco Gunze.

Fokker DR.I (6)

Colorazione
Dopo essermi ingolosito consultando documentazione varia, ho cambiato idea sul “tutto rosso” ed ho deciso di realizzare il 152/17 pilotato da Von Richtofen quando militava nella Jasta 11.
Mi sono quindi gettato a capofitto, compatibilmente con i tempi imposti dalla famiglia (no, no, cosa avete capito, non QUELLA famiglia), nella realizzazione della mimetica.
L’aereo in questione aveva l’ala superiore, la parte terminale della fusoliera, gli alettoni, la cofanatura motore, il pianetto del carrello, i montanti e le ruote di colore rosso, mentre il resto delle superfici aveva la striatura tipica della tela dei velivoli Fokker; tutte le superfici inferiori erano in sky.
Per la realizzazione dell’effetto streaked mi sono liberamente ispirato a quanto descritto dal bravissimo Gianni Cassi su Sky Model qualche tempo fa: base Buff acrilico e striature di Olive Drab a smalto con pennello piatto quasi asciutto.

Fokker DR.I (5)

Per il rosso ho usato il Tamiya acrilico, che ho steso cercando di lasciare trasparire la striatura sottostante ed i campi bianchi delle croci alari superiori; purtroppo alla fine non ci sono riuscito molto, però la tonalità che ho ottenuto mi ha comunque soddisfatto pienamente.
Gli pneumatici sono stati colorati in grigio medio, come indicato dalle istruzioni e confermato dalla documentazione, al tempo le gomme nere non si usavano.

Dopo la solita “futurata” sono quindi passato alla posa delle decals dove, a causa dell’aereo scelto, sono stato costretto a fare un po’ di taglia e cuci per i codici di fusoliera, visto che nel foglio della scatola il 152/17 non c’era.

Fokker DR.I (7)

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Dopo aver riopacizzato il tutto col fido trasparente Gunze ho incollato e colorato i tiranti anteriori, realizzati incollando con una goccia di cianoacrilato il comodissimo filo elastico Microwire della SBM.
I tiranti e rinvii vari posteriori sono stati realizzati con filo di rame sottile perchè fare pezzetti così corti con il filo elastico mi pareva un po’ troppo masochistico.
Siccome inciamparsi col gomito in un cassetto aperto mentre ti avvicini col pennello carico di nero per verniciare i tiranti non porta nulla di buono, ve lo assicuro, sono stato costretto a fare alcuni ritocchi qua e là cogliendo l’occasione anche per riopacizzare a pennello le tracce lucide lasciate dalla ciano vicino ai tiranti.

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Per finire ho sporcacciato un po’ carrello e fusoliera con olii e pigmenti in polvere ed ho realizzato una miniambientazione a mio parere consona per il tipo di velivolo con una semplice basetta di legno ed un po’ di erbetta della Linea Secondaria.

Fokker DR.I (17)

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Il Barone
Per dare il senso delle proporzioni ho affiancato un figurino in posa da foto ricordo. Questo è stato colorato interamente con acrilici Vallejo cercando di seguire le indicazioni ricavate da una tavola della Osprey (grazie Roby).

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Anche se la foggia della giacca si è rivelata essere non corretta per la colorazione adottata, l’ho lasciata così com’era; visto che la scolpitura è di fantasia e che la plastica è gommosa, ho pensato che il Barone avrebbe anche potuto permettersi di indossare un giaccone fuori ordinanza…

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Fokker DR.I (20)

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Fokker DR.I (23)

Alessandro Morocutti
AMB – Brescia

 

 

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