M.T.M. mod.D “barchino”

Il significato di MTM è motoscafo da turismo modificato. Il progetto nacque nel ’35 e si concretizzò nel ’40 arrivando , con alcune varianti,  alla versione MTM modD . Lo scafo è in legno ,reso più robusto da una serie di listelli a sezione semisferica. Il motore è un Alfa Romeo 6 cilindri ,2500 cc ,da 90 Hp che imprime allo scafo una velocità max continuativa di 31 nodi con un’autonomia di circa 3 ore. La carica esplosiva è 300 Kg di tritolo ,contenuta in un cartocciere cilindrico in metallo di diametro 50cm alto 100cm, posto a prua nel compartimento prodiero.Nello scafo,oltre all’esplosivo principale, si trova anche il cordone,formato da carichette, la cui esplosione provoca il tranciamento in due parti dello scafo.Dietro, al posto di guida , a poppa,vi è posizionato un zatterino salvagente, ripiegato in due , che serviva al pilota ,sia da poggiaschiena, sia per rimanere a galla dopo il lancio. Inizialmente,erroneamente,gli americani avevano inteso il mezzo come lo strumento di un “kamikaze” pronto ad immolarsi contro il nemico.A prua vi è la palmola formata da un telaio a raggiera che mette in azione i detonatori dopo l’urto contro  l’obbiettivo. Al centro di quest’ultima vi è il baffo che opera , una volta abbassato verticalmente oltre la prora, contro le ostruzioni ed impegna  eventuali cavi attivando così le cariche.La tattica era quella di avvicinarsi 100/50 mt dall’obbiettivo ,bloccare il timone, abbandonare il barchino( fase di lancio),collisione,primo scoppio per affondare il barchino ed in fine seconda esplosione in profondità della carica principale per colpire lo scafo nemico.I barchini furono utilizzati dagli italiani, dai tedeschi nella IIWW e circa una dozzina dagli israeliani nella guerra del 1948.Attualmente sono conservati nei musei delle città di : La Spezia ,Venezia,Milano,Malta e Tel Aviv.

IL modello dell’Italeri è ben stampato e le parti combaciano con precisione nel montaggio. Pochi pezzi per costruire un modello molto accattivante . Senza addentrarsi nella costruzione  dell’interno,sia scafo che posto guida,che necessitano di alcune modifiche, il pezzo viene costruito in poco tempo.Attenzione alla colorazione perchè non bisogna riprodurre la ruggine visto che è in legno.Ho voluto rappresentare il mezzo al momento del lancio,cioè quando il pilota ha bloccato il timone e si stà alzando per tirare la leva di scoppio e quindi attivare le cariche e sgangiare  lo” zatterino”. Recuperato un figurino seduto  , con dello stucco, ho aggiunto  la muta” Belloni “con il cappuccio e gli occhiali.La testina è quella originale del figurino fornito dal kit. La boa è di stucco con il traliccio in plasticard. IL mare è formato da un primo strato di DAS per delineare l’onda.Dopo aver colorato il mare con pittura ad olio, ho utilizzato la “water effects” trasparente della vallejo per  l’increspatura e gli spruzzi. In seguito una punta di bianco e  cera “Future”.

 

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