Francia 1940 by Luca Gallo

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Pz.kfz. I B

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L’idea era di rappresentare il mezzo come se il suo equipaggio fosse stato colto da qualche parte nelle immediate retrovie, durante una riparazione; per questo motivo ho aperto numerosi portelli, autocostruendo e dettagliando le aree visibili attraverso le aperture. Gli interventi di maggior rilievo sono quindi stati effettuati nella realizzazione degli interni. Dal set di fotoincisioni Eduard ho tratto solamente la paratia che separa la camera di combattimento dal vano motore, l’antisdrucciolo ed il sedile della postazione del pilota; quest’ultimo è servito come base e come dima per “l’imbottitura” in plasticare. La trasmissione ed il relativo albero sono stati totalmente autocostruiti, ricorrendo a plasticare, tubi e rod Evergreen ed un mare di rivetti realizzati con un punch & die. Dato che i parafanghi dei carri tedeschi erano generalmente costituiti da uno strato di lamiera ricoperto da piastre di antisdrucciolo rivettate, ho mantenuto quelli del kit, rimuovendo la trama stampata ed incollando delle strisce di antisdrucciolo in fotoincisione tagliate a misura. Le parti anteriori e posteriori dei parafanghi provengono invece dal set Eduard, completate con rivetti in plasticard e molle in filo di rame. Ho autocostruito in plasticard il pannello d’accesso alla trasmissione ed ho completato il dettaglio dello scafo con rivetti in plasticard, staffe porta attrezzi fotoincise ed attrezzi Tamia. La zona posteriore ha visto l’applicazione delle coperture della marmitta in fotoincisione e l’istallazione del supporto per i fumogeni e dei fumogeni stessi; l’insieme è stato realizzato con un mix di parti fotoincise ed autocostruite. Le linee di saldatura sono state incise mediante un pirografo artigianale: ottenuto montando una punta fine su un saldatore elettrico. Gli interni della torretta, principalmente l’armamento ed il sedile sospeso per il capocarro, sono stati riprodotti in plasticard e parti in fotoincisione, mentre la bullonatura esterna stampata è stata asportata e sostituita con altra realizzata con un punch & die. Salvo la sostituzione dei cingoli in vinile con quelli in metallo della Friulmodel, il treno di rotolamento non ha subito alterazioni di sorta.

Colorazione del Panzer I

Gli interni sono stati dipinti in Flat White ( Tamiya XF2 ) ed invecchiati con un lavaggio di terra d’ombra ad olio. Per gli esterni ho preparato una mistura composta da un 80% di German Grey (Tamiya XF 63) e da un 20% di Flat White (Tamiya XF2) che ho quindi applicato ad aerografo. L’invecchiamento ha avuto inizio con un lavaggio leggero di Bruno Van Dyck ad olio, molto diluito con acquaragia. Dopo circa sei ore, ho effettuato un secondo lavaggio, aggiungendo del Terra D’ombra al Bruno Van Dyck. Applicato questa volta in modo selettivo, solo alle zone d’ombra, alle linee di pennellatura ed ai vari recessi. La fase finale dell’invecchiamento è stata effettuata mediante diversi passaggi di drybrush, con un mix di Matt Light Gray (Humbrol 64) e Matt Ocre (Humbrol 83). Le insegne sono trasferibilia secco della Verlinden.

Renault R 35

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Come per il Panzer I, ho voluto mostrare parte degli interni del carro, che ho quindi dovuto autocostruire. L’impegno maggiore è stato richiesto dalla ricostruzione della postazione del pilota, dotata peraltro, di un nuovo portello in plasticard, dettagliato internamente. I parafanghi del kit sono stati sostituiti da altri ricavati da lamierino di rame e plasticard. Il treno di rotolamento è stato completato con le rivettature mancanti ai carrelli delle ruote e con l’aggiunta delle ruote motrici in metallo. La finitura delle superfici esterne è stata riprodotta ammorbidendo leggermente la plastica con colla liquida e tesaurizzandola con un pennello; in seguito sono state utilizzate frese di diverso tipo, per simulare gli intacchi più estesi e profondi. Anche in questo caso, tutti i rivetti e i bulloni originali sono stati rimossi e sostituiti con altri autocostruiti.

Colorazione del Renault R 35

Il colore di base è l’Olive Green (Tamiya XF58), applicato ad aerografo; le chiazze dello schema mimetico tipico dei carri francesi sono state invece realizzate a mano con smalti Humbrol. Per le macchie color sabbia sono ricorso ad un mix di Mat Pale Stone (Humbrol 121) e Mat Sand (Humbrol 63) in proporzione di 7:3. Le chiazze marrone scuro sono state invece ottenute miscelando in parti uguali Mat German Camouflage Red Brown (Humbrol 160) e Mat Rust (Humbrol 113). Le sottili linee di demarcazione tra i vari colori sono state tracciate manualmente con il Mat Black (Humbrol 33). L’R35 è stato invecchiato con gli stessi procedimenti utilizzati per il Panzer I B. Le decal provengono dal foglio incluso nel kit, mentre la bandiera francese sul retro del carro è stata dipinta con aerografo e nastro da mascheratura. Le incrostazioni di fango su entrambi i carri sono state effettuate con stucco Tamiya diluito, dipinto con diversi toni di marrone ad olio.

Figurini
Questi modelli in resina sono prodotti dalla ADV e fanno parte di un unioco set; sono molto dettagliati e di ottima fattura. Ho dipinto i figurini con smalti Humbrol e colori ad olio W& N, riferendomi all’articolo “Il Poilu del 1940” apparso sul numero 31 (Settembre 1993) della rivista Uniformi ed Armi.

Diorama
Un diorama dovrebbe sempre narrare una storia, raccontata dall’ insieme di figurini, veicoli ed elementi scenografici; in questo caso ho voluto cominciare la mia narrazione “in mediares”, come dicevano i latini. Con questo intendo dire che esistono elementi che fanno intuire, se non comprendere, ciò che può essere successo nei momenti antecedenti all’attimo immortalato dal nostro lavoro: qualcuno era all’opera attorno al Panzer I, qualcuno che può essere fuggito all’arrivo delle truppe francesi, oppure qualcuno che è caduto cercando di difendere il carro immobilizzato, ma giace ora in un punto fuori dalla nostra “inquadratura”. Ho voluto realizzare una scena piuttosto complessa, giocando anche sui volumi per sviluppare l’azione su più livelli, onde evitare di riempire troppo gli spazi a mia disposizione. Una collocazione su più livelli permette inoltre di rendere meglio visibili tutti gli elementi che compongono la scena senza che questi, trovandosi sullo stesso piano, si coprano l’un l’altro. Ho quindi sagomato lo Styrofoam (si tratta di un particolare tipo di polistirolo ad alta densità di colore verde chiaro o azzurro, venduto in vari spessori come isolante per l’edilizia; si taglia con facilità e precisione con un taglierino ed è carteggiabile), realizzando così la strada sopraelevata rispetto al prato in cui si trova il Panzer I. A questo punto ho inserito un ulteriore livello, costituito dalla cascina; quest’ultima è un kit in gesso della Custom Dioramics, che ho dipinto con colori acrilici, prima dell’invecchiamento con colori ad olio e polvere di pastelli. Tutta la base è stata quindi coperta da strati alternati di cartapesta e Das Pronto, intervallati da mani abbondanti di colla vinicola; prima dell’essiccazione di quest’ultima, ho cosparso il tutto con terra, sassolini e sabbia fine, che ho in seguito dipinto ad aerografo con una varietà di toni, partendo dal Flat Brown (Tamiya XF10) schiarito con Desert Yellow (Tamiya XF59) e Flat Earth (Tamiya XF52). Sono quindi passato ad innumerevoli drybrush con colori terrosi piuttosto chiari, schiariti progressivamente con Kaki e bianco. La staccionata è costituita da listelli di vario tipo; di legno è anche ilpalo della luce, completato da cavi in sottile filo di rame. L’erba ed i vari cespugli sono costituiti da stoppa, dipinta ad aerografo in vari toni di verde, giallo e marrone. Per aggiungere una nota di colore ed un elemento “vivo” al livello superiore – la casa- ho aggiunto il gatto proveniente dal set Tamiya German Tank Ammo-Loading Crew (art. 35188), che sembra osservare incuriosito gli indaffarati esseri umani.

Modelli: Panzer I B Italeri/Zvezda (art.3522) e Renault R 35 Heller
Accessori: Modelkasten, Friulmodel, On the Marks Model, Eduard.
Figurini: ADV

Bibliografia:
Bruce Culver Panzer Colours Vol. I, II e III (Squadron – Signal Publications)
Steven J. Zaloga Blitzkirieg Colorazioni mimetiche e contrassegni dei mezzi corazzati europei, 1939-1940 (Hobby & work)
Janusz Ledwoch Panzer I B (Wydawnictwo Militaria)
Uniformi ed Armi N° 31 (Ermanno Albertelli Editore)

 

 

 

 

 

 

 

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2 pensieri riguardo “Francia 1940 by Luca Gallo

  • 23 settembre 2011 in 18:14
    Permalink

    La fotografia di questo diorama (lavoro stupendo) é stata anche pubblicata
    sulla rivista Ungherese PROMODELL, unitamente al diorama “IL PRIGIONIERO” opera di Fabio Marini
    Complimenti vivissimi!!
    Stefano

I commenti sono chiusi

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