Osnovnoi tank T64b “The breach” by Guido Tarenzi

Carro Medio T64-B

Sul finire degli anni cinquanta l’esercito Sovietico decise di porre fine alla produzione dei carri pesanti e di concentrarsi sui carri medi. Si definì un nuovo concetto di mezzo corazzato: carro standard ovvero OSNOVNOI TANK. Quindi potenziarono il raggio d‘azione ,la potenza di fuoco e la protezione senza uscire dai parametri di peso. Il punto di partenza fu la serie T64 da cui derivarono gli altri T 72 80 sino ad arrivare agli attuali carri. Si parla di corazza composita e stratificata, nuovo motore più potente e compatto, caricamento automatico , un calibro da 125mm e un nuovo sistema di puntamento con maggiore portata e precisione. I costi e la complessità resero il t64 un progetto travagliato e la produzione si limitò al fabbisogno interno e non fu mai esportato, forse, causa segretezza delle soluzioni innovative applicate.

Il kit è un trumpeter ed è decisamente completo con una buona stampata con particolari precisi. All’interno si trova anche del fotoinciso e una stampata di trasparenti per i visori e i fari. Comodi e stampati bene anche i cingoli in plastica . Le uniche sostituzioni sono state la canna in metallo e il blocco dei lancia fumogeni ovviamente per un mio personale sfizio . I difetti si riscontrano nella progettazione delle stampate, che rendono difficoltosa la separazione dei pezzi e le istruzioni carenti in alcuni punti. Un kit sicuramente da consigliare , però bisogna ricordarsi che non fu un carro operativo come i suoi cugini, quindi la fase pittorica è limitata.

I figurini son Miniart ultima produzione, che dire? Ovviamente non hanno la qualità di quelli in resina però non sono male. IL panneggio e la posa sono quasi indovinati e naturali. Le testine sono al limite , un po’ piccole per una pittura precisa e sfumata, ovviamente riferita alla mia mano. I particolari del viso ci sono e non ci sono , occhi, guance e mento .Tutto sommato alla fine a un buon risultato ci si arriva.

La” scenetta ” vuole riprodurre la scoperta, da parte dell’equipaggio del carro, di una breccia (the breach) nel muro di confine. Il tentativo maldestro, con mazza e birre, sicuramente non aveva il raggiungimento di un obbiettivo militare .

Il muro è della AFV. Pochi pezzi, che riproducono tre sezioni del muro di Berlino, sono buoni. La superficie dell’ostacolo è corrugata e le proporzioni sono corrette. Nell’aprire la scatola la cosa che colpisce è il foglio abbondante delle decals, che riproducono numerose scritte e disegni da incollare sul muro . Peccato un po’ spesse.

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