F4U5 Corsair – Armada Argentina – Hobby Boss 1:48 di Alessandro Bertolotti

Il Kit

La scatola è il recente hobby boss, kit molto buono e con un bel dettaglio però non manca con qualche pecca.

In primis, correggo la zona in effetto tela situata sulle ali e timone, tipici della versione F4U4; sulla versione F4 U5 infatti erano in alluminio.

Correzione Pannellatura Ali

La correzione consiste nel livellare i pannelli con lo stucco e lisciarli con carta vetro;

1° tappare le ondulazioni con lo stucco Bianco Tamiya utilizzando una spatola;

2° sgrossare lo stucco in eccesso con cartavetro di grana grossa;

3°ripassare le pannellature con un incisore;

4° spruzzare uno stucco liquido ad aerografo diluito con acetone (Mr surface 1200);

5° lisciare con carta abrasiva con una grana fine;

6° ripassare un’altra volta le pannellature;

7° spruzzare ancora il Mr surfacer per ottenere una superficie omogenea.

Interni e vano carrello Posteriore

L’interno già da scatola ha un dettaglio molto  buono, migliorabile solo con poche fotoincisioni Eduard dedicate per il kit Hasegawa; per la verniciatura degli interni ho voluto ottenere il colore di fabbrica, a tal fine ho riprodotto un Lime Green ottenuto con l’H50 Gunze, poi ho fatto dei lavaggi mirati per far risaltare i dettagli adoperando un black della Mig.

Per realizzare il cruscotto ho utilizzato quello del kit, più corretto rispetto a quello fotoinciso per la versione Argentina.

Per riprodurre la strumentazione l’ho utilizzato decalcomanie del Kit e Airscale ritagliate con il Punch e Die. Dopo averle applicate ho riprodotto il vetro con del Synthaglass Toffano ad imitare il vetro della strumentazione.

Per la verniciatura del cruscotto ho utilizzato vari tipi di nero, da Nero lucido a un Grigio Nero facendo risaltare i dettagli, con Giallo, Rosso e Bianco ho pitturato bottoni e scrittine per aumentare il realismo. Lo stesso procedimento è stato ripetuto anche sulle consolle laterali.

Per le parti metalliche ho usato il Mithril Silver Citadel mentre per le cinture un Ocra della Andrea.

Il vano carrello posteriore ha un dettaglio soddisfacente, mi sono dunque limitato alla pittura realizzata con il Verde H 50 Gunze lavorato con dei lavaggi in nero. La gamba del ruotino è pitturata in Bianco Tamiya mentre con Nero e Bianco della Vallejo sono stati evidenziato i dettagli.  

Motore 

Ill motore è stato riprodotto usando quello in resina Quickboost con i suoi scarichi, è un prodotto che ha un buon rapporto qualità prezzo. A questa buona base di partenza sono state apportate alcune migliorie con l’aggiunta dei tubi delle punterie e dei cavi delle candele. 

La verniciatura del motore è stata ottenuta mediante un fondo in Nato Black Tamiya, schiarito con il Flash ed il Bianco Tamiya. Per le zone d’ombra invece ho utilizzato un Nero semilucico Tamiya.

Ho proseguito applicando dei lavaggi mirati in Nero sui cilindri e pitturando i tubi delle punterie con i colori metallici Vallejo.

I dettagli in luce dei cilindri sono stati evidenziati con un Dark Sea Grey Vallejo.

Mascherata la parte già dipinta con l’aerografo ho pitturato la parte anteriore del motore con il grigio H306 Gunze, dopodichè ho applicato lavaggi per le ombre, e con un grigio chiaro le zone in luce.

Per facilitare la pitturazione dei cilindri i cavi candele, verniciati in rosa imitando un color rame, sono stati fissati in seguito.

Radiatori e Vani Carrello

I radiatori necessitano di un lavoro di dettaglio.

Ho aggiunto una rete di forma esagonale, utilizzando quella della Hasegawa. Oltre a ciò ho proceduto con l’assottigliamento dei deflettori e l’aggiunta di parti in plastica.

I radiatori sono stati verniciati in Nero, utilizzando dei grigi e colori metallici ho evidenziato i dettagli.

I vani carrello necessitano invece di un assottigliamento nelle zone di lamiera troppo spesse, sono poi stati aggiunti dei fili di stagno ad imitare l’impianto idraulico.

Per la verniciatura ho applicato la stessa procedura usata per il vano carrello posteriore.

Montaggio e Zona Apertura Alare

In linea di massima il kit si monta senza problemi, necessita però di un assottigliamento dello spessore dei flabelli di raffreddamento del motore. La stuccatura davanti all’abitacolo necessita di essere eseguita con buona cura, a tal fine ho utilizzato il Mr surfacer 1200, prima a pennello poi a spruzzo, un metodo simile a quello delle ali. Ho ripetuto l’applicazione fino a quando il risultato mi ha appagato.

I cannoni sulle ali vanno svuotati dal pieno e sostituiti con tubicini in ottone da 1 mm, per renderli più realistici.

Avendo l’intenzione di rappresentarlo sul ponte della portaerei con le con ali richiuse.

La zona della chiusura delle ali necessita un buon lavoro di dettaglio facendo molta attenzione a modificare il pezzo che sorregge l’ala in quanto c’è il rischio di indebolirlo troppo.

Questa zona va poi in seguito verniciata in un grigio anticorrosione argentino.

Verniciatura e  Montaggio finale

Inizio la fase di verniciatura con un preshading sulla parte inferiore ed in seguito l’ho pitturata con un bianco opaco XF 2 Tamiya.

Ho quindi mascherato la zona inferiore con del nastro carta Tamiya.

Nella zona anteriore delle ali ho applicato a spruzzo del White Aluminium poi coperto col Mr Masking per riprodurre in seguito delle scrostature. Ho quindi applicato il preshading anche nella zona superiore seguito dal Day Argentinian Grey, ottenuto partendo da Fs36440 con l’aggiunto del 30% di Bianco.

Sulle zone laterali della fusoliera ci sono due fasce blu scuro che ricorda molto il blue US Navy. Questo è stato ottenuto con 2 Parti di X3 Royal Blue e 1 Parte di XF 50 Field Blue Tamiya. La zona antiriflesso è stata riprodotta con X 18 Nero semilucido.

Per ultimo faccio a parte i colori della Bandiera Argentina, situati sul timone ed i piani mobili di coda. Per questo ho utilizzato un bianco XF 2 Tamiya e un X14 skyblue Tamiya.

Lucidato il modello sono state applicate le decals con l’aiuto dei prodotti Microscale, tuttavia le decals sono un pò spesse.

Per risolvere l’inconveniente ho dovuto dare più mani di lucido e pareggiarle con delle carte abrasive molto fini.

Tolto lo scalino ho dato il trasparente opaco.

Il modello è stato dunque terminato fissando le ali ed il tettuccio nonché gli ultimi dettagli (quelli che fanno sembrare il modello infinito).

Diorama

Il diorama è ambientato sulla Portaerei ARA Indipendencia, mentre il velivolo sale con l’ascensore.

Il ponte è stato interamente ricostruito in plasticard con l’aggiunta del personale e degli accessori: i piloti sono della aerobonus modificati, mentre il tecnico è un mix Verlinden/Tamiya.

Conclusione

Il kit è una buona base di partenza, peccato dover rimediare all’errore delle zone in tela, però nella versione F4U4 è il miglior kit in circolazione.

Ringrazio l’amico Claudio Lombardi per l’aiuto della realizzazione dei figurini.

Alessandro Bertolotti

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