BELTRING IN THE MUD!

ovvero l’A.M.B. in Inghilterra 18/22 luglio 2007




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A distanza di un anno siamo tornati sul luogo del delitto.

L’idea di un nuovo viaggio a Beltring in occasione del War & Peace Show è scaturita all’improvviso, a seguito della disponibilità di una casa a Londra, gentilmente offerta da un amico di uno dei nostri soci.

Così ci siamo trovati ad organizzare il programma di questa ennesima gita sociale.

          

Il viaggio è stato bellissimo anche se molto faticoso e, non essendo alloggiati nei pressi della Hop Farm, luogo ove si svolge la manifestazione, ci ha visto percorrere tante miglia in auto.

                                 

Meta dei nostri pellegrinaggi modellistici sono stati il Museo della RAF di Londra, il War & Peace Show e l’Imperial War Museum, il tutto condito ed arricchito con qualche giro per Londra.

          

Ecco un resoconto un po’ più dettagliato:

Primo giorno -  Museo della RAF di Londra

Dopo aver visitato l’anno scorso la sede di Duxford dell’Imperial War Museum pensavo di essere vaccinato, ma devo confessare che il museo della RAF è straordinario.

All’interno della struttura, di ottima concezione museale, sono conservati oltre 200 aerei, con una collezione che spazia dagli albori del volo all’eurofighter, arricchita dalla presenza di molti pezzi unici tra i quali un Ki 100 giapponese ed uno Stuka.

     

Assolutamente godibile, oltrechè gratuito, il museo è veramente un’attrazione da non perdere.

Nei pressi del museo si trova Hannant’s London. Purtroppo il nostro pellegrinaggio è stato deludente: il negozio, che pure ha al proprio interno molteplici scatole di montaggio, non è particolarmente fornito per  noi carrarmatari (diverso è il discorso per gli aeroplanari) ed erano del tutto assenti i figurini.

Di contro, interessante il settore riservato ai kit di seconda mano dove , con un po’di fortuna, è possibile fare qualche buon affare.

Secondo e terzo giorno - War & Peace Show The Hop Farm Beltring

Che dire di questa manifestazione che ogni anno si è allargata sino a diventare la più importante manifestazione mondiale di rievocazione storica?! 

Francamente le parole appaiono riduttive e retoriche, quello che posso fare è invitare a toccare con mano questa Disneyland del modellista e dell’appassionato di militaria.

     

La manifestazione è veramente enorme, con migliaia di mezzi militari di tutte le epoche e di tutte le nazionalità, oltre che decine e decine di rievocanti.

Abbiamo avuto quindi la possibilità di vedere, anche in azione, e di toccare un po’ di tutto: M4A2; M24; Panther; Semoventi tedeschi, T34/85, Comet, Challenger I e II, Centurion, T55, T54, T72, oltre a tonnellate di Jeep e di altri veicoli militari.

Degni di nota la battaglia, quest’anno particolarmente ricca e, autentica chicca, il passaggio a bassa quota di un P51 Mustang, che, comparso sulla main arena, ci ha dilettato con una serie di evoluzioni acrobatiche a bassa quota.

         

A tutto questo ben di Dio devono poi essere aggiunti un capannone nel quale erano presenti diversi stands commerciali di modellismo e la sterminata parte commerciale relativa alla militaria, nella quale abbiamo trovato oggetti di ogni tipo: dai libri ai copricapi, dalle uniformi alle armi demilitarizzate, il tutto a prezzi ragionevoli.

Unica nota dolente la pioggia che in questi giorni ha flagellato l’Inghilterra e che, seppur con brevi temporali alternati a schiarite, ha trasformato il terreno in un pantano fangoso.

                     

Possiamo ben dire di aver capito cosa vuol dire muoversi nel fango rimestato dai cingoli di bestioni di 50 tonnellate.

Quarto giorno - L’Imperial War Museum

Per me una prima assoluta.

Molti me lo avevano descritto come una delusione, francamente mi sento di smentirli.

Certo non è come Bovington o Saumur ma lo scopo dichiarato del museo non è illustrare e mostrare una collezione di mezzi militari ma raccontare la tragedia della guerra, ed in questo mi è sembrato veramente ben strutturato.

Interessanti la mostra temporanea sul XXV anniversario della guerra delle Falklands e le esperienze della trincea e del blitz.

       

In tutta questa “esaltazione” di mezzi e uomini, un luogo assolutamente da non perdere è la parte museale dedicata all’olocausto (unica zona del museo ove non è consentito l’utilizzo della macchina fotografica), un percorso per cuori forti ed assolutamente sconvolgente. Personalmente sono uscito con una stretta allo stomaco e con un accenno di lacrime agli occhi.

Una tappa da non mancare, anche perchè l’ingresso è libero.

Londra

Anche in questo caso poco da scrivere. Purtroppo, per i tempi stretti e per una mia voglia di vedere tutto ciò che riguardava l’hobby e di non fare anche un po’ i turisti, la capitale del Regno Unito non ha ricevuto l’attenzione che meritava.

                  

Per quel poco che ho visto posso dire che la città è bellissima ed opulenta nell’esternazione della potenza britannica e che, seppur completamente diversa dal resto dell’Inghilterra, da sola merita una visita.

Concludendo, è stato un viaggio bellissimo e faticoso, un viaggio che mi ha lasciato tantissime sensazioni ed emozioni, oltre che un velo di nostalgia.

            

Tornerò a visitare Londra e l’Inghilterra.

Vittorio Arena 




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