IN SAUMUR 

30-31 MAGGIO 2009

A fine maggio una pattuglia dell’AMB (il sottoscritto, Luca e Fabio) si è recata in Francia, a Saumur, ridente località sulla Loira dove ogni anno si svolge un concorso internazionale di modellismo statico organizzato all’interno dello splendido Musèe des blindes; per l’AMB la trasferta francese è una specie di tradizione che si ripete ogni 2/3 anni perché poter vedere dal vivo e toccare con mano i mezzi presenti nel museo è un’emozione notevole anche per chi non è “carrarmataro” per vocazione.

Come sempre la trasferta è stata impegnativa perché la strada è tanta (da Brescia a Saumur sono 1135Km) ma il bel tempo ed il cruise control presente sulla mia “nuova macchina usata” hanno alleggerito le fatiche del viaggio.

Oltretutto le autostrade francesi, molto meno trafficate di quelle italiane, e gli splendidi paesaggi che le circondano rendono piacevole viaggiare in quelle contrade.

Oltretutto le autostrade francesi, molto meno trafficate di quelle italiane, e gli splendidi paesaggi che le circondano rendono piacevole viaggiare in quelle contrade.

Al nostro arrivo ci aspettava una prima sorpresa: la receptionist dell’albergo che carinamente ci ha condotto alla stanza prenotata si è scusata dicendo che non pensava che fossimo tre “ragazzi” così alti, quindi il terzo letto che avrebbe dovuto esserci in stanza si è rivelata essere una piccola branda con materasso semitrasparente.
Consentitemi a questo punto di fare un minuto di silenzio come sentito ringraziamento a Luca che si è offerto volontario per dormire due notti in tale giaciglio.
Chiusa la parentesi stanza e fatto un mezzo pomeriggio di turismo in questa bella cittadina siamo andati a cena in attesa dei due giorni clou della nostra trasferta.

Quello di Saumur è l’unico concorso che conosco dove al momento della consegna modelli i modellisti portano di persona i loro elaborati ai tavoli e li posizionano a loro piacimento, ovviamente rispettando le zone stabilite dall’organizzazione.

Sabato mattina, dopo aver consegnato i modelli, abbiamo iniziato a vagare per il museo dove, grazie al pass fornito ai partecipanti al concorso, è possibile entrare ed uscire a piacimento durante tutte e due le giornate e fotografare a volontà senza alcun vincolo se non quello di salire sui mezzi esposti (anche se, come potete vedere dalle foto, qualche eccezione l’abbiamo fatta…); tra l’altro è notevole il fatto che non si debba pagare nulla né per iscriversi al concorso né tantomeno per avere diritto a muoversi liberamente all’interno del museo, mentre chi non partecipa è tenuto a pagare il biglietto per entrare.

Come ulteriore benefit il museo offre un buono che dà diritto al 25% di sconto sull’acquisto delle scatole di montaggio in vendita allo shop interno (a dire il vero un po’ caruccio, soprattutto sui modelli Tamiya) che è un vero e proprio negozio di modellismo oltre che di pubblicazioni a carattere storico, abbigliamento “militare” e gadget vari.

Seconda sorpresa: a differenza degli anni precedenti quest’anno alcune delle sale del museo erano “deturpate” da decine di metri di tavoli messi a disposizione di numerosissimi club modellistici più o meno locali che esponevano lavori di ogni genere ed illustravano dal vivo come si realizza un modello.

Quest’iniziativa, senz’altro lodevole dal punto di vista modellistico, ha lasciato un po’ perplesso chi come noi va a Saumur soprattutto per vedere i mezzi veri, perché oltre a rovinare il colpo d’occhio delle varie sale limitava un po’ la possibilità di muoversi a piacimento tra i mezzi esposti.

Uno dei lati positivi di questo museo infatti è che, salvo un paio di eccezioni, è possibile girare intorno a tutti i pezzi presenti e toccarli, vederli e fotografarli da ogni lato, se ci pensate non sono molti i musei in cui sia possibile farlo. (qualche photofile)
Due parole sul concorso: il numero degli elaborati è apparso in netta crescita rispetto a qualche anno fa, considerando che sono presenti solo mezzi militari e diorami le dimensioni dell’evento francese sono di tutto rispetto. Durante la premiazione della domenica abbiamo appreso che erano presenti anche modellisti spagnoli e di altre nazionalità ma che, a causa dello strano regolamento che vietava di avere sulle basette il nome del modellista (evidentemente i modellisti locali temono brogli da parte della giuria), abbiamo fatto fatica ad individuare.

A mio parere, visto l’alto numero dei pezzi in concorso ed il conseguente incremento dei pezzi meritevoli di riconoscimento, potrebbero risolvere i loro problemi passando alla formula Open, soprattutto per quel che riguarda la categoria juniores dove hanno deluso la metà abbondante dei giovani modellisti speranzosi e trepidanti presenti alla cerimonia di premiazione per sommergere di scatole l’unico oro di categoria, ma tant’è….


…e meno male che li avevano appena pomposamente definiti “il futuro del nostro hobby”!!!

Terza sorpresa, stavolta piacevole: la parte di stand commerciali apparsa per la prima volta qualche anno fa è stata incrementata in maniera notevole ed abbiamo potuto godere di una quantità di modelli, set di dettaglio ed accessori che normalmente non si vedono nemmeno all’Hobby Model Expo di Novegro.

Tutto ciò ha ovviamente portato nocumento allo shop interno del museo (problemi loro) ma purtroppo anche alla sala dei mezzi contemporanei di varie nazionalità, praticamente irraggiungibili ed in alcuni casi ricoperti di scatole e scatoloni vari; meno male che noi tre eravamo interessati soprattutto ai mezzi della seconda guerra mondiale…





A metà pomeriggio abbiamo assistito, non senza emozione, al consueto Carousel durante il quale hanno girato nel piazzale del museo una decina di mezzi restaurati tra cui un FT-17 della 1GM e l’unico esemplare funzionante al mondo di TIGER II.

Quarta sorpresa, la peggiore: il nostro Webmaster che avrebbe dovuto raggiungerci con camper e famiglia al seguito è arrivato dopo la fine del carousel ed a causa di problemi di salute di uno dei due pargoletti (fortunatamente non gravi, ma comunque assai fastidiosi) si è potuto fermare solamente un paio d’ore per poi ripartire alla volta di Brescia; fortunello…

Comunque, serata con cenetta nel “solito” ristorante nella piazzetta del centro storico, passeggiata e via a nanna, tanto dopo una certa ora non c’è più in giro nessuno…

Come sempre la mattina della domenica la sorveglianza nel piazzale del museo è molto più blanda ed insieme ai vecchi  amici romani Emilio e Fabio incontrati sul posto abbiamo potuto “profanare” alcuni dei carri parcheggiati all’esterno in attesa del secondo carousel.
Abbiamo potuto anche scattare qualche foto alla “banca dei pezzi” del museo facendo una passeggiata all’esterno dei capannoni dove vengono custoditi i mezzi da restaurare od in via di restauro; esperienza singolare, è un po’ come aggirarsi in uno sfasciacarrozze (o forse meglio sfasciacorazze) di una sessantina d’anni fa !

A fine giornata, una volta conclusa la cerimonia di premiazione del concorso (ah già, c’era anche il concorso!) abbiamo caricato la macchina e ci siamo avviati verso Bourges dove abbiamo fatto tappa per cenare, vedere la stupenda cattedrale illuminata in modo suggestivo e pernottare prima di rimetterci in viaggio verso casa.

Per concludere, la gita si è rivelata come sempre una bella esperienza, grazie all’affiatamento con i compagni di viaggio i quattro giorni sono passati in un clima goliardico (vedi foto) permeato di furore modellistico/storico.

Poter respirare l’atmosfera del nord della Francia con il bel tempo e pranzare con baguette e salsicce seduti all’aperto davanti ad uno Sherman con i tavolini riportanti stelle americane e sovietiche è il degno complemento di una full-immersion storico/modellistica di due giorni passati dentro e fuori dal Musèe des Blindes de Saumur.

Chissà, magari tra altri tre anni ci torno per la quarta volta…

Alessandro



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