Lioness & Lion of the Line


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Vorrei recensire uno dei miei ultimi acquisti librari: Lion & Lioness of the line, Vol 1 del Dr. Robert Manasherob, edito dalla Sabinga Martin Pubblication e disponibile in Italia presso Tuttostoria.
Il volume, interamente in lingua inglese, è in formato 21x30 e consta di 80 pagine che, tramite foto, sia a colori che in bianco e nero, profili in scala 1:35 e disegni al tratto, conducono il lettore alla conoscenza della storia e dell'impiego operativo dell'M-50 Super Sherman nell'esercito israeliano.
Si tratta del primo volume di una serie già annunciata, pertanto la trattazione si limita alle varianti iniziali dell'M-50 salvo un brevissimo accenno al successivo gradino della famiglia degli Sherman israeliani: l'M-51.


Copertina del libro tratta da http://www.toadmanstankpictures.com/

ultima di copertina tratta da http://www.toadmanstankpictures.com/

Un riassunto del testo

Come noto, alla fine degli anni 40, il neonato stato d'Israele dovette affrontare, stante l'impossibilità di ottenere carri moderni, la necessità di aggiornare la flotta di carri Sherman (M1 secondo la nomenclatura di Tsahal) onde contrastare i moderni equipaggiamenti che l'URSS iniziava ad inviare ai paesi arabi. La soluzione che fu adottata ricalcò quella estemporanea già ideata dal Regno Unito durante la seconda guerra mondiale: dotare il carro di un cannone più� potente che sostituisse il vecchio M-3 da 75mm.

Possiamo dire che l'M-50 è quindi una sorta di figlio "putativo" del Firefly, anche se, nel caso che qui ci occupa, il cannone adottato non fu il temibile 17 libbre inglese ma il francese CN75-50 (derivato dal KwK 42 del Panther).

I carri ottenuti dalla conversione entrarono in servizio nel 1956, giusto in tempo per partecipare alla campagna del Sinai.

Ebbene il testo, seppur ridotto, è estremamente chiaro, consentendo di ricostruire non solo l'aspetto storiografico ma anche quello tecnico, evidenziando in maniera chiara e precisa le modifiche apportare e, dato modellisticamente essenziale, chiarendo le caratteristiche ed i tipi di scafo sottoposti a conversione (M4, M4 Composite hull, M4A1 e M4A4).
Le foto  sono numerosissime, in gran parte inedite, e coprono in maniera del tutto completa il soggetto in questione.

Ed infatti quelle in action, contenute nella prima parte del volume, si vedono completate da ricchi photofiles aventi ad oggetto sia l'esterno che l'interno del carro


foto tratta dalla recensione del libro su www.armorama.com

pagina di esempio tratta dalla recensione scirtta su Perth Military Modelling

Arricchisce la pubblicazione la circostanza che, alla trattazione degli Sherman israeliani, l'autore abbia affiancato anche dei cenni ed un ricco photofile dell'analoga conversione operata dall'Egitto che, per potenziare la propria componente corazzata, creò uno strano ibrido: montando su scafi M4A4 motori diesel tipici della versione A2 ed installando su tali scafi
M4A4/A2 le torrette francesi montate sull'AMX-13.


A quanto sopra si aggiunga che all'interno del volumetto sono presenti alcune "chicche" che lo rendono prezioso anche per il semplice appassionato di mezzi alleati, tra esse mi sento di citare ben sette pagine dedicate ai diversi tipi di sospensione e decine di foto dedicate ai diversi tipi di rulli!

Concludendo.

Soldi spesi bene! Ma soprattutto un must per gli appassionati dei mezzi Israeliani e dei mezzi alleati in genere.

Non resta che aspettare i prossimi volumi della serie.

In stile anglosassone: vivamente consigliato.

Vittorio Arena

P/S

Il libro recensito è stato acquistato a mie spese presso Tuttostoria.

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