COLORAZIONE DELL’F-104 A.M.I.: QUESTA SCONOSCIUTA

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L’F-104 è stato per quasi quaranta anni in linea nei reparti dell’Aeronautica Militare. Quello che stupisce è che, nonostante almeno due generazioni di modellisti si siano cimentati nel costruire lo Starfighter, realizzandolo in quasi tutte le versioni dei paesi che hanno avuto in linea il caccia intercettore di Kelly Johnson, c’è ancora chi continua ad ignorare la corretta colorazione dello Spillone.

Per curiosità, abbiamo sfogliato la maggior parte delle pubblicazioni apparse in Italia sulla colorazione degli F-104 dell’AM, rimanendo davvero esterrefatti.

Prendendo in considerazione ad esempio, la Storia dell’Aviazione dei Fratelli Fabbri Editori del 1973, il manuale di modellismo in miniatura che completa l’enciclopedia Mach 1 della EDIPEM del 1981, tutte le pubblicazioni degli ultimi quindici anni della Delta Editrice di Parma, nonché la collana delle Monografie Aeronautiche Italiane realizzate da Claudio Tatangelo in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, pubblicata alla metà degli anni ’80 e la serie di monografie aeree della Intergest apparse alla metà degli anni ’70, c’è da pensare ad un problema di daltonismo.

Non è facile azzeccare la corretta colorazione mimetica dell’F-104 perché le tonalità di grigio mare scuro e verde scuro, (verde si fa per dire), variano non solo da una casa produttrice di vernici per modellismo all’altra (Humbrol, Mo-Lak ecc), ma anche sugli aeroplani stessi, in funzione delle revisioni o delle intemperie. In realtà, come si può notare dalle immagini, non si tratta di un bel verde mimetico standard Nato, come nel caso dei G-91R dell’A.M., ma di un marroncino verdastro che nei colori Humbrol ricorda un po’ l’HF1 Kaki della serie di colori francesi realizzati dalla ditta inglese una ventina di anni fa ed oggi purtroppo non più in commercio.

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Analizzando cromaticamente questa foto, confrontando quindi il verde dei campi con quello dei 104 è ad avviso di chi scrive possibile verificare quanto affermato nel testo circa l’esatta cromaticità del verde utilizzato sui 104 AMI.
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In questa foto è possibile verificare, quanto di seguito affermato circa il colore della parte antiriflesso del cono radar dell’F-104. tale colore appare piuttosto difforme da un nero opaco

Ma c’è di più.

A fronte di tanta dovizia di particolari, versioni, colori e decalcomanie, nessuna pubblicazione in commercio, tranne la Squadron /Signal Pubblications nel fascicolo Aircraft n°27 del 1976 ha indicato la corretta colorazione dello Spillone dell’Aeronautica Militare, inclusa la parte superiore antiriflesso del cono anteriore che copre l’antenna radar dell’F-104.

Il colore che da tutti viene indicato è il nero opaco. Ora, o l’Aeronautica Militare si diverte a dipingere l’aeroplano in modo diverso ogniqualvolta un fotografo lo riprende, cosa impossibile, viste le immagini a colori che vengono regolarmente pubblicate, oppure seguendo quella famosa legge militare che recita “si è sempre fatto così”, nessuno in tanti anni si è preso la briga di controllare accuratamente il particolare.

Sulle pubblicazioni citate, infatti, mentre dalle fotografie è facile rilevare il colore verde medio antiriflesso della parte superiore del radome, i disegni si ostinano a riportare per nera la parte del velivolo incriminata. E’ vero, comunque, che anche l’AM commette errori, come quello dell’F-104 “Gate Guardian” all’Aeroporto di Centocelle a Roma, sul quale spiccava fino a qualche tempo fa la numerazione “4-03”, anziché quella corretta, senza zero, “4-3”, tipica del 4° Stormo caccia.

Se è vero che “errare umanum est”, la sensazione è che con la colorazione del ’104 perseverare sia davvero diabolico.

Flavio MUCIA

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