L’SM79 MM 23881 | VIDEO INEDITO

Il nostro socio Stefano Radici, tra gli oggetti appartenuti al suocero Paolo, purtroppo defunto, ha trovato questo filmato in Super8 e, nel guardarlo ha avuto un tuffo al cuore: era un filmato dello sfortunato SM9 MM23881.

Una sera, in pizzeria ci ha raccontato che: “suo suocero, purtroppo scomparso nel ’94, da giovane aveva lavorato negli anni 59/60 per la ditta CORI (Compagnia Ricerche Idrocarburi) alla quale l’AGIP aveva subbalpaltato ricerche petrolifere in Libia.

Paolo, cosi’ si chiamava, aveva una grande passione per la fotografia e le riprese cinematografiche (con una piccola cinepresa in super-8).
Ebbene, tra le tante bobine girate, anni fa Stefano aveva trovato le riprese (circa 3minuti) di quando Paolo con la sua squadra era arrivato  nei pressi del relitto dell’SM79. Le immagini erano impressionanti: La Breda-Safat montata sulla gobba dell’aereo sembrava nuova, pronta a sparare, la cabina di pilotaggio era integra, con tutti i comandi e volantini al loro posto. Le parti metalliche dell’aereo erano smerigliate dall’azione del vento e della  sabbia.

Tra gli oggetti intorno all’aereo, un guanto, l’imbragatura di un paracadute, delle ossa umane.

Le immagini non sono eccelse e “sfarfallano” un pochettino ma l’emozione resta.
Paolo aveva anche filmato la matricola dell’aereo.”

Stefano raccontò anche che la suocera gli aveva successivamente riferito che Paolo, il suocero, trovò il portafogli e l’orologio d’oro del pilota e li consegnò alla sua famiglia a Roma (Cimolini ho letto era triestino d’origine ma abitava a Roma).

Stefano ha fatto restaurare i video e ci ha chiesto di condividerli.

Il bellissimo modello di Salvatore Barresi

E, se avete voglia di vedere la costruzione passo passo di questo autentico capolavoro, date un’occhiata QUI

e se siete curiosi ecco le note storiche tratte da Wikipedia

Al velivolo con la matricola MM 23881 è legato uno dei misteri più noti degli aerei scomparsi durante la seconda guerra mondiale, molto simile a quello che coinvolse il Consolidated B-24 Liberator statunitense Lady be Good, scomparso nell’aprile del 1943. Il 21 luglio 1960, alcuni tecnici della compagnia CORI del gruppo ENI trovarono lo scheletro di un aviere, identificabile dai bottoni dell’uniforme, vicino alla pista che stavano percorrendo tra Gialo e Giarabub. Oltre ad una pistola lanciarazzi sullo scheletro vi era una chiave con una piastrina metallica con scritto S.79 MM 23881. Il piastrino di riconoscimento lo identificava come Giovanni Romanini, primo aviere di Parma, appartenente appunto all’equipaggio del MM 23881. Dopo più di due mesi, il 5 ottobre, un’altra squadra ritrova i resti di un velivolo, chiaramente un SM.79, sul quale risulta visibile (quattro cifre su cinque) il numero di matricola e l’identificativo di squadriglia, la 278ª Aerosiluranti. La storia dell’aereo è questa: il 21 aprile 1941, il MM 23881, al comando del capitano pilota Oscar Cimolini, decolla da Berka per una missione di aerosiluramento, in ritardo rispetto al suo compagno di missione, il tenente Robone. Quest’ultimo riuscirà a silurare l’obbiettivo della missione, un piroscafo da circa 8.000 tonnellate e a rientrare senza problemi, mentre il MM 23881 scomparirà nel nulla, finendo nell’elenco dei dispersi con il suo equipaggio: oltre a Cimolini, maresciallo pilota Barro, tenente di vascello osservatore Franchi, sergente maggiore marconista De Luca, 1º aviere motorista Bozzelli, 1º aviere armiere Romanini.

Il relitto dell’aereo si presentava in buone condizioni generali, con le eliche danneggiate, il muso sfondato e le gambe di forza del carrello, evidentemente estratto per l’atterraggio, che hanno sfondato le ali. L’aereo era quindi atterrato coi motori funzionanti. Non si può dire se gli apparati ricetrasmittenti funzionassero durante il volo, ma di fatto l’aereo oltrepassò la costa per addentrarsi nel deserto per oltre 400 km. Romanini poi andò in cerca di soccorsi, ma morì nel tentativo, mentre il resto dell’equipaggio morì sul posto. Ma il motivo per il quale l’equipaggio non si rese conto del macroscopico errore di rotta non potrà mai essere spiegato completamente.

Qui un’altra interessante testimonianza sul ritrovamento

SM79 di Volandia

il Relitto di SM79 esposto a Volandia.

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2 pensieri riguardo “L’SM79 MM 23881 | VIDEO INEDITO

  • 27 ottobre 2013 in 11:24
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    onore a questi ragazzi morti per un ideale di Patria!!!!!!!!!

  • 27 ottobre 2013 in 22:23
    Permalink

    Grazie per il tuo commento Franco.

I commenti sono chiusi

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