Bedford QL “Refuelling Set”

Modello Airfix
Scala 1/72

Ho iniziato a lavorare su un Bedford QL da affiancare al Mosquito che ho realizzato qualche tempo fa.
Mi sono armato di qualche foto dal web, filo di rame, plasticard e acetato e mi sono lanciato in questa avventura.
Ecco un po’ di foto della cabina “arredata” (nel kit Airfix non c’era neanche il volante…).

L’idea sarebbe di lasciare le portiere aperte, sennò che ci ho lavorato a fare?

Sedili “usurati” con fresetta e con supporti rifatti in filo di rame:

Un po’ di pedali e leve varie:

Sterzo, piantone e supporto:

Prova a secco, si vedono anche i leveraggi per l’apertura del parabrezza:

Interno portiere con maniglia apertura, alzacristalli e sicure:

Esploso…

Qui si vedono anche i finestrini in acetato con montante in plasticard da 0,25 già colorato in blu dentro e fuori:

Prova generale:

Per i pomelli delle leve ho usato semplice Vinavil, attendendo qualche secondo tra un’applicazione e l’altra la goccia diventa grande a piacimento.

Sono andato avanti con l’assemblaggio del resto e, dopo aver deciso che avrei lasciato i portelloni posteriori leggermente aperti, ho deciso di assottigliarli e di costruire un minimo di struttura interna.
Per farlo, oltre al solito filo di rame, alla lamina di piombo ed al plasticard, ho utilizzato del “plasticard” ricavato da un separatore per faldoni; ha il pregio di avere uno spessore consono e di non tendere a scheggiarsi come a volte fa il plasticard sottile.

Colorando l’interno della cabina mi sono accorto che mancava una parvenza di interruttore che campeggia al centro del cruscotto sul mezzo reale, così armato di plasticard ho tentato di darne almeno l’idea.

Poi ho proseguito con colorazione e invecchiamento dell’interno, questo è il risultato:

In questa fase, portiere, portelli, targa, ruote ed altro sono solo puntati con un pizzico di colla vinilica; le scrostature (esterne) sono ancora da fare; alcuni lavaggi anche; spazzole tergi ancora da fare, ecc…
Visto che i mezzi inglesi in patria avevano la coccarda sul tetto ho provato a farla con mascherature, non è venuta  perfetta ma non mi dispiace…

Interno portelli posteriori terminato:

Tour panoramico…

I lavaggi sulla cisterna sono stati fatti con Raw Umber a olio.
La targa è autocostruita in plasticard ricavato da un calendarietto tascabile.
Il segno dei tergicristallo è stato fatto mascherando i trasparenti e spruzzando trasparente opaco.

Giunto a questo punto del lavoro ho scoperto che il mezzo con questo allestimento era stato prodotto solamente nel dopoguerra e quindi non poteva essere utilizzato insieme ad un aereo WWII.
A seguito di ciò mi sono consultato con i soci dell’AMB e sono stato “diffidato” dal modificare il Bedford per renderlo “WWII”.
Quindi ho deciso di finirlo così, prima o poi mi comprerò un aereo inglese post-war da affiancargli.
Ho quindi eliminato la coccarda sul tetto della cabina (che nel dopoguerra non c’era) ed ho costruito spazzole tergicristalli e specchietti retrovisori esterni.
Ecco qualche foto.

Spazzole:

Specchietto destro:

Specchietto sinistro:

Ho aggiunto i mozzi delle ruote con i bulloni abbozzati (ce n’erano molti di più e più piccoli, ma non ce l’ho proprio fatta…) ed i tubi del carburante con relativi snodi fatti con due pezzetti di plasticard esagonali sovrapposti appositamente disallineati.
Un po’ di sporcacciamenti vari… et voilà!
Non mi par vero di averlo finito così in fretta!!!
Non è da me!!!

Ecco le foto del Bedford finito.
Spero non siano troppe…

Buon modellismo a tutti.

Alessandro Morocutti
Associazione Modellisti Bresciani

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