Ampsicora by Claudio Lombardi

Negli scritti romani si dice che Ampsicora era il più ricco tra i possidenti di terra della Sardegna che in quel periodo era divisa in due parti: la zona costiera e la vasta pianura campidanese, aperta agli scambi commerciali e culturali con i fenicio-cartaginesi (punici), e la zona piu montuosa ed interna, nella parte centro – occidentale dell’isola, abitata dalle tribù nuragiche ( fra le quali i valorosi Sardi pelliti del Montiferru ) , fiera e contraria alla massiccia presenza straniera, che pur tollerando i cartaginesi, non tollerava altrettanto la presenza romana.


In concomitanza con le vittorie di Annibale, Ampsicora fu animatore, insieme ad Annone di Tharros, della rivolta delle città costiere della Sardegna contro i Romani del 215 a.C., riuscendo ad ottenere l’appoggio dei Sardi Pelliti,specie dalle tribù degli Iliesi e dei Balari dai quali si recò a cercare rinforzi per affrontare i Romani. Inoltre i Senatori di Cornus, la città della quale Ampsicora era il magistrato supremo, inviò degli ambasciatori a Cartagine perché intervenisse in soccorso dei Sardi che erano a conoscenza dei fatti accaduti in Italia e che avevano rafforzato la posizione di Annibale sempre più forte contro Roma. Annibale inviò allora suo fratello Asdrubale detto il Calvo con un’armata di circa diecimila soldati.

La battaglia campale si svolse nei pressi di Cornus (località nei pressi di Santa Caterina di Pittinuri) e vide la sconfitta degli insorti. Il piano di Ampsicora consisteva nel marciare su Cagliari in modo da tagliare fuori dalla rotta dei rifornimenti le altre città della costa occidentale cadute in mano romana. Ma invece le navi cartaginesi giunte ormai in vista di Cornus furono spinte dai venti verso le Baleari. Nel frattempo Manilo,il console romano radunò a Caralis (ovvero Cagliari) quattro legioni e si avviò verso Cornus. Manilo sorprese le poche truppe di Cornus e fu errore di Josto affrontare in campo aperto il nemico senza attendere ulteriori rinforzi. Infatti Ampsicora si trovava con le sue truppe a chiedere rinforzi ai Sardi pelliti. Quando sopraggiunse ricongiungendosi alle truppe cartaginesi sbarcate con ritardo affrontò il nemico ma fu sconfitto anche perché i Cartaginesi si arresero. Egli quindi scappò rifugiandosi nelle tribù nuragiche da sempre amiche. Secondo Livio invece Ampsicora addolorato per la morte del figlio Josto si uccise, forse anche per non cadere nelle mani dei Romani
(articolo tratto da wikipedia)

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